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Mad Men

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Mad Men
Donald Draper - Mad Men
Donald Draper – Mad Men

Vi segnalo queste bellissime illustrazioni ad opera di Stanley Chow che ritraggono alcuni dei protagonisti della serie cult Mad Men. Ora la serie completa si trova anche su Amazon Prime Video.

La serie è ambientata nella New York degli anni sessanta e racconta la vita di una agenzia pubblicitaria, la Sterling Cooper. Questa serie è caratterizzata da una cura maniacale per i dettagli per quanto riguarda abbigliamento, il trucco e tutto l’ambiente che circonda i giovani creativi che passano gran parte del loro tempo a bere e a fumare… Ma non solo!

Assolutamente consigliata la visione.

Creativo o artista ?

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Tavolo di un artista.
Tavolo di un artista.

Creatività. Una parola dalle mille sfumature. Ieri ho incontrato due vecchi amici, un fotografo ed un musicista. Li ammiro perché entrambi vivono d’arte e per me dietro a questo c’è sempre un che di coraggiosamente maudit.
Bei lavori. Grande studio, grande tecnica. Talento, sperimentazione.
Due conversazioni, due punti di vista.

Creatività

Uno illuminato, positivo, costruttivo l’altro affaticato e astioso nonostante i complimenti del caso. Il primo parlava di come il web abbia rivoluzionato tutto, di come sia semplice per lui scoprire accordi e tecniche raffinate, di come ancora una volta abbia invertito il giorno con la notte per via del rock, di come sia certo che la musica sia IL collante per i ragazzi. E di aver individuato due promesse, due talenti da seguire in due suoi allievi. Vive di quel che la musica gli può dare, insegnamento e concerti. Un vero rocker, stile fabulous Eighty.

Networking

L’altro invece mi ha stupito. Non mi ha parlato di progetti, di cosa lo ispiri ma di contatti, di quanto sia difficile creare relazioni di un certo tipo. Touché ! E’ sempre lo stesso discorso, lo vedo, lo sento, lo respiro ogni giorno. Vivere di contatti.
Allora ho pensato che differenza passa tra un creativo e un artista ? Vivono di contatti.

Il processo creativo

Al creativo che gli si dica “inventa un mondo per questa pentola” oppure “per questo telefono” non fa poi tanta differenza, ci sono delle regole, ricerche, analisi, confronti, insomma tutto un’iter per arrivarci… Non ha il fuoco sacro, ha solo un’attitudine, una propensione al bello.
Un artista, anche dilettante, ha il bisogno imperante di esprimersi, continua a ricercare, perfezionare la sua arte. Il suo sentimento deve trovare uno sbocco, l’energia che ha dentro deve trovare una forma. Una sua personale forma.

Il fuoco sacro

Il fuoco sacro si placa per poi riaffiorare in altra opera. Non c’è tempo, non c’è spazio per queste persone, è un bisogno impellente. Un altro mio amico, pittore, dipinge ad orari incredibili e da corpo ad emozioni che pensavo non potessero essere visivamente rappresentate. C’è spessore dietro quello che fa e una galleria infatti l’ha capito, coltivato, continua a sostenerlo anche nei suoi momenti bui.
Un’artista può anche fare opere su commissione per terzi ma bisogna lasciarlo fare, dargli carta bianca. Sennò diventa un esecutore, un bravissimo esecutore. Come i creativi di oggi, spinti spesso dal contatto sacro.

Bombshel – La voce dello scandalo

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Bombshel - Frame ascensore. Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie
Bombshel - Frame ascensore. Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie

Bombshel è un docufilm del 2019 basato su fatti realmente accaduti alla Fox News. Come si arrivò allo scandalo e al licenziamento Roger Ailes per molestie sessuali? Tutto successe nel 2016 quindi ben prima del movimento del #MeToo e dello scandalo che portò in tribunale e condannò Harvey Weinstein.

Misoginia, svalorizzazione della donna, un rodato sistema di potere maschile fondato un silenzio assenso. Il film doveva uscire in Italia a marzo ma la pandemia non ha consentito l’uscita nelle sale cinematografiche. Bombshel è stato distribuito direttamente in streaming su Prime Video il 17 aprile 2020.

Bombshell – Il cast stellare

Il film è diretto da Jay Roach, regista e produttore cinematografico statunitense. Il cast è pazzesco. Nicole Kidman, Charlize Theron e Margot Robbie. Tre attrici formidabili che mettono in scena il “cliché biondo”, quella Bombshell che è il titolo del film, ossia l’esplosiva bionda del sesso, che è uno dei miti femminili di una certa mascolinità. L’interpretazione di Charlize Theron è stata lodata dalla critica e le è valsa la terza candidatura in carriera agli Oscar nella categoria Miglior attrice. La somiglianza della Teron con Megyn Kelly è davvero straordinaria.

I personaggi maschili non sono da meno: John Lithgow interpreta Roger Ailes e Malcom McDowell (Drugo di Arancia Meccanica) interpreta Rupert Murdoch. C’è ironia del tratteggiare i personaggi maschili (brutti, fuori forma, cinici) e femminili (alcune sono palesemente sciocche altre incredibilmente ingenue) ma non si ricorrere mai a toni beffardi e caricaturali. Al contrario, c’è uno sguardo severo e combattuto nel cogliere le sfumature dei comportamenti dei personaggi. Le donne ad esempio sono stanche, deluse, confuse sulla loro identità. Ma trovano comunque il coraggio di denunciare le molestie. Sono consapevoli però di essere state parte attiva (un compromesso accettato e fatto di silenzio) di un sistema discriminatorio e molesto.

Bombshell – La trama

Il film racconta la tormentata decisione di alcune donne di primo piano della Fox News di reagire ai soprusi sessisti e molestie (quando non si è trattato di vera e propria violenza) da parte di Alies, a cominciare dalla giornalista e commentatrice tv Gretchen Carlson che ha il volto della Kidman, seguita poi da Charlize Theron che interpreta un’altra giornalista, Megyn Kelly. Unico personaggio inventato è quello di Kayla Pospisil che è stato affidato a Margot Robbie, nella parte della new entry della redazione. Gretchen Carlson, sensibile ai temi del femminismo in un ambiente poco incline a valorizzare le donne, viene licenziata da Ailey e poco dopo fa causa all’ex capo per molestie sessuali, dando così inizio alla bufera giudiziaria che travolgerà l’uomo e porterà al suo licenziamento. Sull’onda del caso, anche Megyn Kelly accusa ufficialmente Ailey, mentre la giovane giornalista Kayla Pospisil, che per coronare il sogno di fare carriera a Fox News aveva accettato le offerte di Ailey, trova il coraggio di lasciare il suo posto.

Roger Ailes, Presidente e CEO di Fox News e Fox Television all’epoca dello scandalo, è stato consulente per i media per Richard Nixon, Ronald Regan e George W. Bush ma ha anche contribuito come consigliere alla campagna elettorale per la presidenza di Donald Trump. In seguito alle accuse fu costretto a dimettersi. È morto nel 2017.

Conclusione

Bombshel è ora anche nelle sale cinematografiche italiane e sulle principali piattaforme di streaming. Il film non ha avuto un grande successo di pubblico negli Stati Uniti forse a causa di altri progetti legati al #MeToo o al fatto che le donne sono trattate in maniera terribile da uomini di potere. Nonostante il sistema patriarcale sia stato scoperchiato (e sia sotto gli occhi di tutti la manipolazione dove la vittima viene vivisezionata e resta senza tutela) resta difficile voltare davvero pagina. Denunciare, parlare, esporsi.

Quale è il ruolo e sul valore della donna nella società americana? Cosa sono diventati i media televisivi? E soprattutto cosa è diventato il giornalismo per essere attivo 24/24? Intrattenimento. Lo spiega molto bene (e meglio) la serie TV The morning show, ma questa è un’altra storia.

PS5 – La nuova console Sony

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Sony PS5 design audace in due modelli con e senza Blu Ray Ultra HD

Ieri sera Sony ha finalmente mostrato il nuovo design dell’attesa console PS5. Sarà disponibile in due versioni: un modello standard con un’unità Ultra HD Blu-ray disc e un modello digitale privo di unità disco. L’esperienza di gioco offerta dalle due versioni di PS5 sarà la stessa, le differenze legate alla presenza o all’assenza del lettore Blu-Ray, risiederanno unicamente nel design. PlayStation 5 Digital Edition, oltre ad un prezzo inferiore rispetto all’altro modello, non consentirà ovviamente l’utilizzo dei giochi in edizione fisica, essendo distribuiti in digitale.

PS5 consolle Sony nelle due varianti di modello

PS5 Design spaziale in bianco ottico e led blu

Sony ha deciso di dare un taglio netto con il passato, proponendo una PlayStation che ricorda lo spazio con design minimale e futuristico  i cui colori predominanti saranno il bianco della scocca e il nero, che va a ricoprire tutta la sezione centrale destinata all’areazione dei componenti interni. Il tutto è impreziosito da un’illuminazione led blu, lo stesso set di tonalità adottato dal nuovo Sony Controller Dualsense.

PS5 Sony design accattivante e spaziale nei toni del bianco ottico, nero e blu led

La console si potrà piazzare in piedi oppure in orizzontale, poggiata su uno stand nero.

Costo PS5

Prodotti consigliati

Secondo indiscrezioni la console con lettore Blu Ray si aggira sui € 599 mentre il modello Digital Edition sui € 499. Altri Rumors riconducibili ad Amazon UK riportano prezzi più alti rispettivamente a €699 e €599.

Caratteristiche Tecniche

PlayStation 5 punta su un rapporto tra le componenti fortemente bilanciato. CPU basata su architettura Zen 2 e una GPU RDNA 2, entrambe dotate di frequenze variabili. Tra le altre caratteristiche di punta spicca l’ormai famoso SSD (in grado di raggiungere una velocità di punta di 5,5GB/s in lettura) e il chip Tempest Engine dedicato alla gestione dell’audio 3D.

  • CPU:
    • AMD Zen 2 a 7 nanometri, octa core con 16 thread
    • 8 core a 3,5GHz
  • GPU:
    • Chip custom basato su hardware RDNA2
    • 10,28 TFLOP
    • 36 CU @ 2,23GHz
    • Supporto sino alla risoluzione 8K
    • Supporto ray-tracing
  • Memoria:
    • SSD Custom da 825GB(5,5 GB/s in Raw, 8/9 GB/s tipico)
    • Memoria espandibile tramite porta dedicata
    • RAM: 16GB GDDR6 256 bit @ 448 GB/s
  • Lettore ottico: Blu-Ray Ultra HD
  • Audio: “Tempest” 3D AudioTech
  • Retrocompatibilità:
    • Supporta i giochi PlayStation 4
    • E’ compatibile con il visore PSVR

Conclusioni

La nuova Playstation PS5 è esteticamente audace e bellissima.
Nel corso degli anni ho dovuto ammettere che il mondo del gaming ha pesantemente influenzato il nostro immaginario collettivo. Ma i più non lo sanno.
L’esperienza di gioco immersiva e l’alta definizione degli ambienti, il realismo dei personaggi e le trame avvincenti di alcuni giochi hanno plasmato la percezione visiva di ogni cosa. Al confronto la maggioranza delle serie tv sono noiose… A parte Game of Thrones, Homeland e Watchmen.

Amazon. Sconti Fashion il 22 giugno.

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Amazon-The Biggest Sale in the Sky
Unplash foto di Bryan Angelo

Secondo le ultime indiscrezioni, Amazon sta pianificando una vendita estiva per il 22 giugno che durerà da 7 a 10 giorni. L’evento si chiamerà The Biggest Sale in the Sky e promette sconti del 30% su migliaia di prodotti fashion. La notizia non è ufficiale, ma viene data per quasi certa dalla CNBC.

Dietro le quinte

The Biggest Sale in the sky è una nuova iniziativa commerciale di Amazon volta a far ripartire le vendite fashion e, al contempo, a contenere le perdite di fatturato dovute al coronavirus. Per l’organizzazione dell’evento, Amazon ha coinvolto una selezione di venditori. L’invito diceva “Stiamo organizzando il più grande evento di saldi estivi per stimolare l’entusiasmo e far ripartire le vendite”.

Sconti su Abbigliamento e Accessori Moda

Non è ancora chiaro quali articoli saranno scontati e se la vendita sarà limitata ai soli membri di Amazon Prime. Sempre secondo i rumors, verranno messi in sconto migliaia di prodotti del settore abbigliamento e accessori moda i più colpiti durante il lockdown. Amazon infatti ha dato priorità alle spedizioni di generi di prima necessità e alimentari. The Biggest Sale in the sky è anche un modo per svuotare velocemente i magazzini e per far posto alla merce autunnale.

Amazon Prime Day a settembre

Il Prime Day è quindi rimandato a settembre e con la ripresa delle scuole si pensa di coinvolgere anche i prodotti tecnologici. La cosa è credibile. Durante la fase acuta della pandemia, le vendite di prodotti elettronici sono aumentate a causa del boom dello smartworking.

Stiamo parlando di indiscrezioni e non di notizie ufficiali ma la nuova strategia di Amazon sembra plausibile.

Oculus Quest 2. A che punto siamo?

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Oculus Quest 2 Rumors
Oculus Quest 2 Rumors

Oculus Quest 2 vedrà la luce entro il 2021 o nel 2022? È ancora presto per dirlo. Oculus (società di Facebook, ndr) ha ritardato il rilascio del nuovo visore per realtà virtuale. E da qui alla data di uscita potrebbe trascorrere un anno e mezzo. Va da sé che il tempo che ci separa dalla messa in commercio del nuovo visore è enorme, considerato il settore tecnologico nel quale opera Oculus. C’è da chiedersi: cosa potrebbe fare l’azienda per migliorare l’attuale Oculus Quest? E quali step potrebbero essere necessari per rendere il prossimo Oculus Quest 2 davvero il migliore di sempre. Le ipotesi si susseguono. In questo articolo trovi le ultime notizie su come potrebbe essere Oculus Quest 2.

Oculus Quest 2 |Lancio e caratteristiche tecniche.

Che cos’è Oculus Quest 2

Oculus Quest 2 è il successore del modello Oculus Quest, il primo visore per la realtà virtuale che non necessità di cavi di collegamento al PC o alla console di casa.

Data del lancio e prezzo

Come anticipato non è ancora chiaro quando Oculus Quest 2 verrà presentato e commercializzato. Secondo notizie pubblicate su Bloomberg, Facebook aveva in programma di annunciare quest’anno Oculus Quest 2 alla manifestazione Oculus Connect. Tale conferenza si tiene di solito alla fine di settembre o all’inizio di ottobre, ma a causa dell’emergenza sanitaria COVID19, le manifestazione potrebbe non essere svolta fino al 2021. Per quanto riguarda il prezzo, si parla di cifre che dovrebbero aggirarsi attorno ai $ 399 / £ 399.

Specifiche tecniche

Completo tracciamento delle mani

Sicuramente una delle funzionalità più desiderate dagli utenti è quello del completo tracciamento delle mani senza doversi appoggiare a controller esterni, per rendere l’esperienza della realtà virtuale ancora più coinvolgente. Completo tracciamento implica un visore con una struttura più leggera.

Uno schermo con una risoluzione più alta

Tra i miglioramenti auspicabili c’è l’ipotesi che Oculus Quest 2 venga dotato di uno schermo con una risoluzione più alta. Ed è proprio dal display che il nuovo Oculus Quest 2 ripartirà aumentando il refresh rate ossia la frequenza di aggiornamento arrivando fino a 120 Hz (con possibilità di scendere a 90 Hz per salvaguardare la batteria) dagli originali 60 Hz della prima versione. Si può dare per scontata a bordo la presenza di un chip Qualcomm Snapdragon di nuova generazione così come di più ram e spazio di archiviazione, mentre i controller potrebbero passare da una struttura in velcro e gomma a una di materiale elastico.

Migliore durata della batteria

È evidente che se Oculus Quest 2 sarà in grado di offrire un aggiornamento delle immagini più elevato con una maggiore risoluzione delle immagini la batteria dovrà essere all’altezza delle prestazioni del visore. Ricordiamo che uno dei principali difetti di Oculus Quest è proprio la durata della batteria: molto breve, circa due ore. Ci auguriamo tutti che il nuovo visore ponga rimedio al problema, raddoppiandone la durata.

Cavo Oculus Link nella confezione

Uno dei maggiori vantaggi di Oculus Quest rispetto al visore Oculus Rift S è che non ha bisogno di un PC potente per essere alimentato. A questo si aggiunge il vantaggio che tramite il cavo Oculus Link (da acquistare a parte) risulta possibile connettere Oculus Quest al PC per giocare a giochi Oculus Rift che non sono stati resi disponibili per il Quest. La cosa “fastidiosa” è che questo cavo costa circa $ 80. Questo cavo è stato rilasciato solo dopo che il visore è stato rilasciato sul mercato. Il prezzo è decisamente elevato per un singolo cavo.

Libreria di giochi ancora più ampia da parte di Oculus Studio

Sappiamo bene quanto la parte hardware non basti per decretare il successo di un dispositivo come questo, servono giochi di alto livello che possano spingere gli utenti all’acquisto del visore. La buona notizia è che Oculus lo ha ben presente, tanto da aver messo insieme uno dei migliori studi del settore per la creazione e pubblicazione di giochi VR.

Conclusioni

Le premesse per fare un balzo in avanti nel mondo della realtà virtuale con Oculus Quest 2 sembrano esserci tutte. Il nuovo visore sarà più leggero e potente, dotato di una batteria a lunga durata con giochi davvero immersivi. Dovremmo quindi armarci di pazienza e aspettare la sua uscita sul mercato, sperando che la tabella di marcia non subisca ulteriori rallentamenti.

Upload – La Serie TV

Photo by My name is Yanick on Unsplash
Photo by My name is Yanick on Unsplash

Upload è la nuova serie TV ora disponibile su Amazon Prime Video. Chi muore – e può permetterselo – viene catapultato a Lakeview un resort paradisiaco per chi giunge nell’aldilà con tanto di angelo terrestre pronto a risolvere qualsiasi problema del defunto. Dopo la saga cult The Matrix e poi Black Mirror cosa c’è ancora da dire sul rapporto tra uomo e tecnologia? In verità c’è poco ma quel poco viene raccontato in modo nuovo. Ed è questo il segreto di Upload. Via l’angoscia e il dramma. Si fa spazio una nuova prospettiva, dove l’umano ed il morto si incontrano nel virtuale dove c’è spazio per l’ironia, la commedia, un pizzico di thriller e l’amore impossibile.

i migliori giorni della tua vita potrebbero arrivare dopo la tua fine

Upload: la trama

Se sei alla ricerca ricerca di una serie TV originale – che non trasudi violenza gratuita – Upload può essere una valida opzione. Siamo nel 2033, le auto guidano e parcheggiano da sole (wow) e gli smartphone sono ologrammi. Il protagonista è Nathan (Robbie Amell), sviluppatore brillante e giovane di app di successo con una fidanzata bellissima ed un vero amico. Purtroppo muore proprio mentre sta per recarsi ad un appuntamento importantissimo. Si ritrova in ospedale gravemente ferito con la fidanzata che lo spinge a caricare (“upload” appunto) la propria memoria e a separarsi brutalmente dal proprio corpo. Finirà a Lakeview un mondo virtuale perfetto o quasi. Qui conosce il suo angelo umano Nora (Andy Allo), la sua assistente che nella vita reale è una delle programmatrici di Lakeview e che ha il compito di assecondare i suoi bisogni e problemi.

10 episodi

Upload fa sorridere e al contempo riflettere sulle miserie della vita e sulle sue contraddizioni. Non è semplice trovare un mix tra distopico e fastascientifico. Ci sono momenti violenti ma sfiorano l’ironia. E poi ci sono gli spunti. Il morto non accetta la perfezione del virtuale e l’umano che desidera vivere nel paradisiaco virtuale. Il morto che vorrebbe la relazione profonda e l’umano che rifugge il contatto, il bambino che cresce ma in un corpo da bimbo. Tutto è allo specchio e tutto è possibile.

Greg Daniels alla regia

Il merito di affrontare ironicamente il rapporto tra l’uomo e la tecnologia è del regista Greg Daniels. Lo ricordiamo tutti per i I Simpsons, The Office, Saturday Night Live, Parks and Recreation.

Perché guardare Upload

Sarà che la tecnologia fa parte del mio quotidiano, che ho Adorato Matrix e la tematica della realtà virtuale mi affascina molto ma ho trovato in Upload interessante e coinvolgente. I temi sono sempre gli stessi ma affrontati in modo originale. Come sarà il mio funerale? Il mondo virtuale è davvero una figata? Ci saranno le ingiustizie in Paradiso? L’Amore è ancora il sentimento più potente di tutti?

Non voglio riportarti scene o situazione che mi hanno fatto nascere questi pensieri per non rivelare spoiler, ma pur essendo una commedia, Upload è ricco di spunti davvero interessanti!

Come iscriversi ad Amazon Prime Video?

Se non conosci il servizio Prime Video che offre la serie tv Upload puoi leggere questo articolo oppure semplicemente cliccare il banner qui sotto e dopo esserti registrato, iniziare il tuo periodo di prova gratuita per 30 giorni.

Condividere in amore – Citazione Leo Buscaglia

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Condividere, in amore, non significa tenere il bilancio di chi fa questo o quello, di chi fa più di un altro. Vi sono momenti in cui dobbiamo dare di più di quanto riceviamo, ma ve ne saranno altri in cui avremo bisogno di ricevere più di quanto saremo in condizione di donare.

Da una citazione di Leo Buscaglia ad un concesso più ampio sull’Amore

Da questa bellissima citazione di Leo Buscaglia, possiamo trarre tanti insegnamenti e fare delle riflessioni. Quante volte ci troviamo a fare i conti con queste questioni? Io ho dato e fatto più di te, Quanti “sono stufo di essere sempre io“, di fare sempre io tutto per te e tu invece mai! Mai che mi torni indietro qualche cosa di quello che faccio…

A chi non è mai capitato? Sono quei momenti in cui la razionalità irrompe in maniera prepotente ed arrogante e chiede venga riempito un vuoto, materiale o sentimentale che sia. Vorremmo avere sempre una risposta al nostro affetto, ai nostri gesti amorosi, per capire che stiamo andando verso la strada giusta, per sentirci più sicuri.

Ci dimentichiamo dei sentimenti e delle emozioni che ci hanno portato a fare quei gesti generosi e amorosi, mossi dall’euforia di un sentimento che faceva sentire contenti prima di tutto noi…

Quindi? Ritengo che sia sbagliato fare i conti in un rapporto di coppia, la naturalezza e la spontaneità dovrebbero essere alla base di ogni coppia con coppia intendo persone che si vogliono bene, che si amano, non che si fanno compagnia…

Facciamoci una domanda differente, vogliamo le stesse cose? condividiamo le stesse passioni? ci conosciamo abbastanza da poterci fidare e stare insieme per creare un progetto più grande?
Come spesso sento dire in giro, non è obbligatorio stare insieme e quando lo si fa in maniera seria, bisogna farlo con impegno e consapevolezza perché l’amore non esige perfezione ma impone sincerità.

L’amore è una cosa semplice?

Libri sull’Amore consigliati

Ci sono letture sull’Amore che sanno illuminarti, insegnarti a vedere e vivere le emozioni in maniera diversa, come ad esempio L’Arte di Amare di Erich Fromm

“Molto spesso si pensa che l’attrazione fortissima che proviamo per una persona sia la misura del nostro sentimento per essa, mentre invece molto spesso è solo la misura della nostra solitudine”

Ti consiglio di leggere questo libro, fa parte dei fondamentali assieme ai libri di Leo Buscaglia.

Piccole formiche

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Alle volte diventa essenziale e vitale rifugiarsi nei caldi pensieri e negli infiniti abbracci della persona che si ama, per ristabilire i giusti equilibri umani, per riscoprirsi persone e non macchine di una catena di montaggio. Per sentirsi essere umani migliori e non piccole formiche impazzite. Credo nell’insieme che comincia da due. 

Photo by Giorgio Trovato on Unsplash

Piccole formiche si raccontano

Leggere storie, vederle al cinema o seguirle in TV mi è sempre piaciuto. In due però è meglio. Perché ho bisogno di condividere emozioni soprattutto se la storia è bella. Tre suggerimenti per la primavera che si affaccia prepotente.

Il Colibrì

Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta. Un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.
Un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.

Infedeltà

«Il malinteso», cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell’università insieme a una studentessa: «si è sentita male, l’ho soccorsa», racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione.
Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, cosí come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un’ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all’influenza del padre.
La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l’interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell’esistenza.
In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l’orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo.

Due di Due

Un classicone. Pubblicato per la prima volta nel 1989 e ristampato continuamente da allora, Due di due è diventato un vero e proprio romanzo “cult”, un classico contemporaneo che ha venduto milioni di copie, in cui sempre nuove generazioni di lettori si riconoscono con le loro inquietudini, i loro sogni, la loro capacità di immaginare un mondo diverso da quello che c’è. L’amicizia tra Mario e Guido continua mentre i due ragazzi diventano giovani uomini, determinati a sfuggire dalla triste atmosfera di Milano e dal loro senso di estraneità rispetto alle fazioni rivali del movimento studentesco, alle loro famiglie, alla società stessa. Insieme sperimentano i primi amori, i primi viaggi all’estero; condividono scoperte entusiasmanti e amare delusioni; sono allo stesso tempo inseparabili e incompatibili, come le due metà contraddittorie di una sola personalità.

Becoming di Michelle Obama – Libro e documentario Netflix

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Becoming Michelle Obama Recensione Libro Documentario. Photo by Alex Nemo Hanse on Unsplash
Photo by Alex Nemo Hanse on Unsplash

Becoming di Michelle Obama è una biografia corposa, appassionata, di ben 500 pagine, scritte con cura maniacale. Il suo libro è stato un clamoroso successo tanto da essere il bestseller americano del 2018. Da poche settimane è anche uscito il documentario che racconta il tour di presentazione della biografia.

Becoming Michelle Obama Recensione Libro Documentario. Photo by Alex Nemo Hanse on Unsplash
Photo by Alex Nemo Hanse on Unsplash

Becoming di Michelle Obama

Durante la Pandemia sono stata letteralmente catturata dalla lettura di Becoming. Il libro mi è piaciuto tanto perché è il ritratto di una donna forte, di umili origini e di come sia restata fedele ai suoi valori. L’onestà, il duro lavoro, il coraggio, la cultura, la preparazione certosina, l’importanza di costruire una famiglia ma anche di realizzarsi nella professione. Michelle Obama ha portato avanti tutto quanto con grande impegno e determinazione. E, insieme a Barack Obama, è riuscita nella grande impresa: migliorare la qualità della vita dei cittadini americani. Ma la vita è sempre un divenire.


La Storia di Michelle Obama

In Becoming scopriamo che Michelle Obama si è data da fare fin da piccina. Ha studiato con profitto e con tenacia. Ha sempre lavorato. Inizialmente come avvocato, poi si è dedicata al bene comune, mettendo a disposizione le sue capacità negoziali del sociale. Per tre anni è stata direttrice esecutivo della sezione di Chicago di Public Allies, che ha lo scopo di aiutare i giovani a costruirsi una carriera nel settore pubblico e no profit. In seguito, ha lavorato per l’ospedale dell’Università di Chicago dove ha investito tempo ed energia per migliorare i rapporti con i cittadini del quartiere e creare un servizio che fornisse un’assistenza sanitaria accessibile a migliaia di abitanti di South Side. In seguito ha lavorato per il Sindaco di Chicago.

First Lady

Il resto è storia. Michelle Obama è stata la first lady degli Stati Uniti dal 2009 al 2017. È stata l’ideatrice di Let’s Move! una grande iniziativa per la promozione e diffusione di uno stile di vita sano. Ha portato avanti la battaglia contro l’obesità dei bambini, meno merendine e surgelati a favore di cibo, frutta e verdura fresca. Il simbolo di tutto ciò è l’orto della Casa Bianca da lei fortemente voluto e creato. I grandi incontri: la Regina Elisabetta II a Buckingham Palace e Nelson Mandela in Sud Africa. Entrambi sono stati per Michelle degli insegnamenti preziosi. Con Mandala ha capito che il vero cambiamento ha tempi lunghi, non è questione di mesi e di anni, ma richiede decenni e vite intere. E poi l’umanità della Regina Elisabetta II che nonostante il continuo chiacchiericcio che la circorda, il rigido protocollo e la formalità che il suo ruolo richiede si è messa (ed è) al servizio del suo popolo dal 1952. Ovvero, è da 68 anni. La ragione di vita della Regina Elisabetta II è la Gran Bretagna.

Becoming - Michelle Obama - Autobiografia
Becoming – Michelle Obama – Autobiografia

Barack e la famiglia

Michelle Obama è anche una moglie innamoratissima di Barack Obama, uomo con una visione chiara e per questo straordinario nel perseguire il suo obiettivo. Ovvero cambiare la vita di tutti gli americani, dar voce a chi aveva perso fiducia, del resto è leggenda Yes we can. Michelle mamma vigile e affettuosa e, nonostante tutti gli impegni da First Lady, sempre presente nel suo ruolo di madre. E poi la Michelle che adora pianificare, fare liste, ottimizzare il tempo, curare le cose fin nel dettaglio. Quella che invita spesso i bambini alla Casa Bianca. Michelle sa essere empatica: riconosce il dolore delle famiglie dei militari ed è efficace nei suoi celebri discorsi alle ragazze nelle scuole ed Università. Insomma un talento anche nella società, quella che è riuscita a mantenere nel tempo le amicizie di lunga data.

Becoming – Trailer e Documentario su Netflix

Michelle Obama ha accompagnato l’uscita del documentario Becoming con una lunga nota per il pubblico, contrassegnata dall’invito a coltivare proprio l’empatia in questo periodo di crisi sanitaria ed economica globale.

Nota di Michelle Obama

Sono entusiasta di informarvi che il 6 maggio Netflix pubblicherà BECOMING, un film documentario diretto da Nadia Hallgren che racconta la mia vita e le esperienze che ho vissuto durante il tour dopo l’uscita del mio libro di memorie. Quei mesi che ho trascorso viaggiando – incontrando e connettendomi con persone nelle città di tutto il mondo – hanno confermato l’idea che ciò che condividiamo in comune è profondo e reale e non può essere confuso. In gruppi grandi e piccoli, giovani e vecchi, da soli e insieme, ci siamo riuniti e abbiamo condiviso storie, riempiendo quegli spazi con le nostre gioie, preoccupazioni e sogni. Abbiamo elaborato il passato e immaginato un futuro migliore. Parlando dell’idea di “divenire”, molti di noi hanno osato pronunciare ad alta voce le nostre speranze. Apprezzo i ricordi e quel senso di connessione ora più che mai, mentre lottiamo insieme per resistere a questa pandemia, mentre ci prendiamo cura dei nostri cari, aiutiamo le nostre comunità e proviamo a tenere il passo con il lavoro e la scuola mentre affrontiamo enormi quantità di perdite, confusione e incertezza. In questi giorni è difficile sentirsi sicuri o pieni di speranza, ma spero che, come me, troverete gioia e un po’ di tregua in ciò che Nadia ha fatto. Perché è un talento raro, qualcuno la cui intelligenza e compassione per gli altri arriva in ogni fotogramma che gira. Ancora più importante, capisce il significato di comunità, il potere della comunità e il suo lavoro è magicamente in grado di descriverlo. Come molti di voi sanno, sono una che abbraccia. Per tutta la vita, l’ho visto come il gesto più naturale ed equilibrante che un essere umano possa fare verso un altro – il modo più semplice per dire “Sono qui per te”. E questa è una delle parti più difficili della nostra nuova realtà: le cose che una volta sembravano semplici – andare a vedere un amico, sedersi con qualcuno che stava male, abbracciare qualcuno di nuovo – ora non sono affatto semplici. Ma sono qui per voi. E so che siete qui l’uno per l’altro. Anche se non possiamo più raccoglierci o scambiarci energia in gruppo in modo sicuro, anche se molti di noi vivono con dolore, solitudine e paura, dobbiamo rimanere aperti e in grado di metterci nei panni degli altri. L’empatia è la nostra linfa vitale adesso. È ciò che ci porterà dall’altra parte. Usiamola per reindirizzare la nostra attenzione verso ciò che conta di più, riconsiderare le nostre priorità e trovare modi per migliorare il mondo come lo immaginiamo nelle nostre speranze. Anche in tempi difficili, forse soprattutto in tempi difficili, le nostre storie aiutano a cementare i nostri valori e rafforzare le nostre connessioni. La loro condivisione ci mostra la strada da percorrere. Vi voglio bene e mi mancate tutti.

A presto,

Katia