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I nani stanno al circo

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Lo stagista non scade mai

Un Ministro pieno di sé  invece di fare il suo mestiere (pagato con i nostri soldi) volta le spalle al futuro sbofonchiando “siete l’Italia peggiore”.  Questi ragazzi hanno i loro motivi e le chiacchiere stanno a zero. Serve una rivoluzione altro che confronti, compromessi e bla bla bla.
Ministro ! Sai usare il computer, PC e/o MAC  ?
Sai usare la suite office ? compreso access, cosa credi che basti  word ?
Sai dove sta andando il web ? cloud ?
Sai parlare due lingue correttamente oltre l’italiano ?
No, infatti stai in Parlamento.  L’unico posto di lavoro dove le competenze non servono perché tanto c’è un team di lavoro preparato per te.  Non ho altro da aggiungere se non che te ne devi andare via.

Il bacio di Vancouver

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Le foto in questione hanno fatto il giro del mondo.
Trovare il tempo di baciarsi mentre ci sono tafferugli e celerini è davvero sconvolgente.
Passerà alla storia come icona di pace e amore.
Circola la voce che sia un falso.
Ma a me piacciono e così le (ri)pubblico sperando siano vere.

Harry Potter – la saga più vista in Pandemia

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Harry Potter treno per Hogwarts Mystery
Harry Potter treno per Hogwarts Mystery

Il 13 luglio 2010 è stato un giorno speciale. Ho visto l’ultimo episodio di Harry Potter, una serie cinematografica fantastica, piena di misteri, colpi di scena e tanta amicizia. Durante la Pandemia è stata una delle saghe più viste! Sito ufficiale pieno di cose da scaricare, andate qui.

Harry Potter e i Doni della Morte, settima e ultima avventura della serie dei film di Harry Potter è diretto da David Yates, regista anche di Harry Potter e l’Ordine della Fenice e Harry Potter e il principe mezzosangue. David Heyman, produttore di tutti i film della serie, ha prodotto il film con David Barron. Steve Kloves ha adattato la sceneggiatura, basata sul libro di J.K. Rowling. Lionel Wigram è il produttore esecutivo. Daniel Radcliffe, Rupert Grint e Emma Watson riprendono i ruoli di Harry Potter, Ron Weasley e Hermione Granger, e nel cast ci sono anche Helena Bonham Carter, Robbie Coltrane, Tom Felton, Ralph Fiennes, Brendan Gleeson, Richard Griffiths, John Hurt, Jason Isaac, helen McCrory, Bill Nighy, Miranda Richardson, Alan Rickman, Maggie Smith, Timothy Spall, Imelda Staunton, David Thewlis, Julie Walters e Bonnie Wright.

Quando il concorso vende il prodotto

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 Roma di Laura Biagiotti

Lo spunto per questo post me l’ha dato la vincita dei profumi Roma di Laura Biagiotti, per la cronaca sono da 100 ml, ne avrò per due anni 🙂
Ringrazio rispettosamente Madama Fortuna ed Ethos Profumerie, grazie grazie grazie !!!
Marco ha ragione quando dice che il gadget ha la meglio sul prodotto, vedi il commento a questo post.
Il fatto è che tra due prodotti praticamente uguali cosa ci fa scegliere uno dall’altro ?
Qualità ? Prezzo ? Confezione ? Immagine ? Testimonial ? Promozioni ?
L’avrete notato anche voi, tutti i prodotti rimandano ad un concorso a premi oppure comprando il prodotto si ha in omaggio qualcosa (urrà!). Più bello e grande il gadget più alte le probabilità che il consumatore scelga quel prodotto rispetto ad un altro. Niente di nuovo direte voi, invece qualcosa è cambiato! Si vende il gadget/concorso per vendere il prodotto. Il prodotto non si vende più da solo. Esistono siti che vivono solo di concorsi, come questo oppure questo.
La Procter and Gamble ha creato un portale chiamato Desideri Magazine: il consumatore trova tutti i concorsi attivi e la P&G ha un unico immenso data base di nominativi a cui inviare continuamente newsletter e comunicazioni di ogni prodotto. Bella mossa!
Ieri sera sono andata a fare la spesa alla Coop. Mi accoglie un 6×3 che mi ricorda che il 18 giugno c’è l’estrazione finale del concorso Vinci la tua spesa, a cui io ovviamente ho partecipato tutti i sabati di maggio attraverso l’istant win. Appena fatte le scale mobili track !distributore di gratta e vinci, il top al supermercato… fiocca di tutto. 🙂 Un pò perché ne avevo bisogno, un pò perché mi sono fatta incantare, torno a casa con uno scontrino che mi permette di partecipare a tre concorsi con super estrazione finale:
– Nutella vinci il kit colazione
– Carta igienica Cartacamomilla Vinci le coccole
– Maionese Kraft Vinci NBN con Kraft

Buona fortuna !

Q come quorum

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Referendum abrogativi 12 e 13 giugno 2011

Io sono uno degli oltre 26 milioni 800 mila cittadini italiani, pari a circa il 57 per cento, che domenica e lunedì 12 e 13 giugno si è recato alle urne. Il quorum è stato raggiunto e tutti i quesiti sono stati abrogati. Acqua, nucleare, leggittimo impedimento.
E’ mia opinione, vedi post 2 giugno, che quando la posta in gioco è alta l’italiano medio ha un sussulto, un
lampo civico, uno scatto in avanti. E la smette di pensare solo ed esclusivamente a se stesso, al proprio cerchio e si fa un paio di domande da un milione di dollari:
1- é giusto o sbagliato ?
2- l’Italia mi piace o non mi piace ?
3- lo cambiamo il Paese sì o no ?
In molti si chiedono ma poi come faremo ? Andremo ad elemosinare energia ! Vivremo come poveretti !
Il quotidiano è già pieno di spine, perché arrovellarci su questioni più grandi di noi ? Non ci è stato chiesto di risolvere un problemone, ci è stato chiesto di esprimere una decisione (andare alle urne ed esprimere un si o un no) su temi importanti. Il come rispondere al Sì referendario è affidato al governo in carica, espressione del nostro voto.
Questo è un altro discorso. Il vero “problema”, riflesso d’oggi, è che l’Italia è spaccata a metà su tante, troppe cose (giovani vs vecchissimi, silvio sì vs no,  magistratura sì vs no, regole vs iniquità, furbi vs onesti,  extracomunitari vs nativi per allargarci su stageur vs indeterminati, zitelle vs sposate, genitori vs single, etc) ma l‘Italia è un Paese libero e, come tutte le democrazie, il popolo viene chiamato ad esprimersi, a partecipare, a dialogare e a confrontarsi.
La democrazia è meravigliosa proprio per questo non trovate ?

Ponte del 2 giugno Palermo Mondello

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Mondello 2011

La spiaggia di Mondello è organizzata così: ogni bar/baretto/entità gestisce la spiaggia che gli sta di fronte.
Dopo diversi “non so” individuiamo il responsabile dei lettini, questi sono attaccatissimi gli uni con gli altri tanto che la persona che mi sta di fronte mi tocca i piedi e ha una panoramica – che non mi piace per niente –  delle mie parti basse, così decido di mettere la borsa e le riviste ai miei piedi e tirar su una palizzata. Ci sono dei ragazzi di colore che continuamente girano attorno ai lettini: raccolgono anche le briciole del cono gelato. Sono gentili.
Sulla battigia girano e urlano i “coccomen” e simili, dinoccolati, età sui 60 mal portati, fanno ridere da matti! Le ragazze sono molto curvy, i ragazzi pensano di essere il modello figo della pubblicità Light Blue di Dolce e Gabbana, lo slip bianco infatti va per la maggiore. Gli spazi liberi, frequentatissimi di ragazzi, stanno tra le file degli spogliatoi azzurri. Non ci sono negozi degni di nota, basta e avanza quello che ci circonda ! 🙂

Ponte del 2 giugno Palermo / la cucina

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Un classico siciliano granita arancia limone

Il cibo è per lo più buono, con improvvisazioni circensi.
I bar dove sedersi e conversare sono pochi e quei pochi sono double face, pasticceria e rosticceria sono complementari. Capita di vedere gente che alle 10 si mangia un arancino oppure un panino gelato con panna! Che meraviglia!
Le misure sono extra size… Il macchiatone resta un mistero fittissimo così come una bottiglia di acqua da un litro e mezzo. “Non so!”. 🙂
Anche l’unità di misura è un’ optional, il gelato non si misura a palline ma va a prezzo… se si volessero gustare 4 gusti in una coppetta da € 2,50 i palermitani riuscirebbero nell’impresa titanica. Bravi!
Il caffè l’abbiamo gustato sempre buono e cremoso.

Ottima rosticceria e pasticceria

La miglior rosticceria l’abbiamo provata al Bar Arancina Bomba.  Gli arancini sono spaziali.
I palermitani sono di poche parole (non so) ma cortesi (non so, grazie, prego).
“Si prenota” al ristorante presentandosi direttamente nel locale, non al telefono.
Si cena non prima delle 21, si aspetta il “proprio” turno (prima passano gli amici dell’amico).
A tutti viene data la stessa risposta “c’è da aspettare 10 minuti”. Così si forma una coda interminabile, e alle 22,30  dobbiamo ancora mangiare. Ristoranti improvvisati: lungo una stradina non troppo trafficata, ci troviamo delle griglie all’aria aperta (tipo barbeque) dove il pesce viene grigliato al momento, dei tavolini di plastica tutt’attorno. In mezzo sfilano auto e scooter. Gli addetti alla griglia sono minacciosi e robusti, le auto non sfrecciano ma rallentano…

Ponte del 2 giugno Palermo / traffico e affini

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Semaforo  tra le fresche frasche
problema parcheggi

A Palermo il traffico è davvero incredibile e caotico. 

I semafori sono lì, mezzi nascosti, per indicare che esistono ma non li bada nessuno, clacson di default, auto parcheggiate regolarmente in doppia fila e di notte si parcheggia a tetris. Imperano divieti simpatici dei cittadini e verso sera fanno capolino i parcheggiatori abusivi, gentilissimi. Si preoccupano loro di far passare in qualche modo gli autobus.
Dopo una sfilza di “non so” finalmente abbiamo trovato il tabaccaio che vende i biglietti, ovviamente maggiorati di € 0,10 visto la condizione di turisti fai da te. Sull’autobus tracarico per Mondello facciamo la conoscenza dei controllori: agicono democraticamente, i passeggeri sono tutti ragazzi. Le multe non le fanno, chi non ha il biglietto scende.
Il campanello del bus si chiama bussola. Siccome gli autisti o parlano al cellulare oppure sono incuffiettati succede spesso che le fermate saltino e allora scattano urla e parolacce, sceneggiate tra chi doveva scendere e l’autista. Noi abbiamo capito che l’unica cosa saggia da fare è salire e scendere al capolinea 🙂

Ponte del 2 giugno Palermo / L’hotel a quattro stalle NH JollY Hotel

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Barbiere esercita su tipico terrazzino

Ecco qui randomicamente cosa ci è successo nell’ NH Jolly Hotel  a quattro stalle!
– l’aria condizionata funziona ma non si può impostare la temperatura. Siccome è impostata sullo zero termico rinunciamo.
– la tenda è rotta e il tecnico della tenda è sparito e quindi lasciamo le finestre aperte.
– di fronte si festeggia ininterrottamente il Santo del Rione con tanto di fuochi d’artificio e tuoni nel cuore della notte. Riposo al cardiopalma…
– i gatti sono parecchi ed in amore e quindi è tutto un miao miew miew sfrrr gnaooooooo. Ho dubitato parecchio del mio amore per i gatti.
– lo spogliatoio della piscina è un ripostiglio per le sedie e gli asciugamani, non si chiude la porta e quindi per evitare di dare spettacolo il mio boy si trasforma in bodyguard e oscura la visuale agli altri ospiti che solidali capiscono la situazione imbarazzante, si girano e ridacchiano sotto i baffi. Stanzino degli orrori.

Spogliatoio/sgabuzzino degli orrori

– mi cade una roba sulla moquette e viene fuori che sotto il letto ci sono un paio di scarpe e una spazzola. Inorriditi facciamo notare che l’Hotel ha delle pecche evidenti.
Risposta: “non so” + “è mica colpa dell’hotel! gli ospiti precedenti si sono dimenticati delle cose. E comunque la camera standard è parzialmente ristrutturata”. Ah beh allora… Zitti e muti finiamo in una camera superior, ci sfreghiamo le manine pensando “almeno questo”… Zen. Calma e gesso.

Ponte del 2 giugno a Palermo / panoramica

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Alle prese con l’arancino più grande di Palermo

Il viaggio a Palermo meriterebbe più e più post perché ce ne sono capitate di tutti i colori ! Folklore ? Ma di più miei cari follower visibili e non ! Ho fatto dei post ad hoc, alla Pretty Ketty, riportando annedoti e stili di vita che mi hanno colpito… pazientate e in settimana li carico tutti.
Fin da subito ci è stato chiaro che le cose a Palermo funzionano in modo singolare e che avremmo dovuto armarci di pazienza zen e assumere la posizione del loto. Calma e gesso come dice il mio boss! Uno esce dall’aeroporto e si trova incastrato in un cantiere, salta il saltabile con trolley e non sapendo come muoversi … cosa fa ? Si precipita sul primo pullman elemosinando informazioni. La risposta gettonatissima sarà un leit motiv: Non so. Bla bla bla… faccia scocciata: “non so ma sali su e sbrigati” (ci conosciamo benissimo da 2 secondi).Veniamo lasciati a due km dall’hotel (“non so”) e ci imbattiamo in un taxi abusivo: il resto non sarà contemplato, a Palermo le monetine sono bandite, girano solo pezzi da 10 neanche da 5.
Il panorama è desolante, palazzine sventrate / abbandonate risalenti al secondo conflitto mondiale, fili improbabili fine ‘800, terrazzini “vai prima tu che in due non so se regge”, improvvisazione circense ovunque, antenne che neanche la Nasa saprebbe come ricostruire… questa è Palermo a metà del 2011. Palermo è bella per questo, così brutta e particolare che alla fine ci è piaciuta assai!
Lo so, sono di un provinciale che dovrei vergognarmi ma è inevitabile fare i confronti. Se uno viene da un posto dove le cose funzionano è un bel casino trovarsi in un posto dove le cose sono un optional, specie se il tempo a disposizione è risicato. Evviva Palermo!