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Karl Lagerfeld per Sephora

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Palla di vetro con firma e frase d’effetto di Karl Lagerfeld  per Sephora
Eccoli qui i primi oggetti del desiderio per il prossimo Natale 2011 !
Karl Lagerfeld per Sephora è la novità per l’autunno inverno 2011 2012 dedicata alle fashion addicted alla ricerca di accessori e cosmetici di tendenza. La collezione si chiama Designer of the Year e comprende smalti, ombretti, beauty case, e accessori Karl Lagerfeld quali bambolina e palla di vetro !
Il cofanetto di ombretti contiene sei nuances che vanno dai colori classici a quelli più originali come l’azzurro e il giallo.
Gli smalti  sono solo due (uno nero l’altro dorato) e vengono venduti insieme in un cofanetto personalizzato.Tra gli accessori quello più ordinario è un piccolo beauty case nero con la foto dello stilista e la sua firma, e poi in pezzo forte, il mio preferito ! La palla di vetro che, se agitata, cosparge la sagoma di Karl con tante pagliuzze dorate. Al posto di Babbo Natale, le renne ed i pacchi ci sarà Karl che troneggia sotto l’albero…
Segue la bambola Karl Lagerfeld: esatta riproduzione del designer con tanto di guanti, occhiali e codino bianco.Volendo Può essere usata anche come feticcio woodoo 🙂 Stasera vado a vedere se la collezione Karl Lagerfeld è già arrivata nel negozio Sephora di Pordenone ! 
Bambolina feticcio Karl Lagerfeld per Sephora
Cofanetto deluxe per gli smalti oro e nero Karl Lagerfeld

Beuty case con frase e firma di Karl Lagerfeld per Sephora
6 Ombretti Karl Lagerfled per Sephora

Vienna, di tutto in soli 3 giorni

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Autunno a Vienna, colori straordinari

Vienna è molto bella, elegante, pulita, precisa ed ordinata. Ma non vi racconterò dei palazzi eclettici e barocchi che abbiamo visto ma di cosa in soli tre giorni ci è successo. Stavolta decidiamo di farci scarozzare, lasciare guide e mappe a casa e di provare l’ebrezza del viaggio organizzato. Diversi gli episodi surreali, manco a dirlo alla Pretty Ketty.

1° Il primo episodio mi vede in pole position. Pranzo in un bel ristorante del centro viennese, tavolo da 6, vicine di banco due signore che insieme fanno 140 anni circa. Va boh, parlo con i restanti 4. Rituale viennese: insalata, secondo di carne e dolcetto. Io la carne non l’apprezzo così la lascio sul piatto e spazzolo solo le patate. Finito il pranzo una delle due signore mi afferra il braccio con prepotenza e mi dice: “mangia tutto!”, io prima la guardo sorpresa poi le sorrido dicendole “eh, signora, non mi va la carne” e lei “mangia tutto! anche mia nipote ha iniziato così, ha 18 anni ed è a Vicenza”, per sdrammatizzare me ne esco con  “Signora, non mi porti sfiga!”, la vecchina si è messa a piangere a dirotto, commensali muti ed io penso “non è possibile, bip!”.  Dolcetto di traverso. 
2° Alla partenza da Udine una coppia older decide di fare pipì poco prima di partire ma non lo dice a nessuno (ore 7,30 del mattino), così restano a piedi… ripresi per fortuna in 15 minuti. 
3° A Vienna – non si è ancora capito come –  perdiamo una donna del gruppo, di cui nessuno ricordava l’esistenza e tanto meno la faccia. La guida la ritrova dopo 2 ore che vagava spiritata per la città. La stessa donna si farà fotografare in ogni dove, anche in chiesa, intenta a pregare (falsamente)…
4° Mentre ammiriamo l’autunno viennese dai mille colori scorgiamo un’altra signora del gruppo, quasi inerpicata su un tetto, intenta a strappare più foglie possibili da ogni pianta, albero ed essere vivente. Le stesse foglie si trovano anche da noi, ma vuoi mettere portarsi a casa una sporta di foglie rosse, arancio, marroni e gialle dagli alberi di Vienna ?!! 
5° L’orrore ai piedi: una giovane donna del gruppo calza delle Crocs fucsia melange (doppio orrore), un’altra signora calzini bianchi del marito, e scarpe nere con punta del Settecento Francese che neppure Robespierre avrebbe accettato.
6° Nel parco di Sissi gli scoiattoli sono così abituati a vedere la gente che siamo stati circondati!!! In nostro soccorso dei bimbi con le noci, giuro ho visto in tre nano secondi gli scoiattoli prendere dalle mani dei bimbi le noci, appartarsi, aprirle e mangiare di gusto.

Il cimitero abbandonato di San Giovanni di Casarsa

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Il vecchio cimitero di San Giovanni di Casarsa

Siamo ad Halloween e vi racconto una storia, così come l’hanno raccontata a me tanti anni fa. E’ la storia del vecchio cimitero di San Giovanni di Casarsa. Un piccolo ed inquietante campo santo, abbandonato dagli anni Trenta.
E’ la storia di Maria,  la mata di San Lurins. La leggenda narra che Maria impazzì dopo l’incontro con un forestiero, mai visto prima in paese. Era gentile e parlava da gran signore. Una sera se lo trovò davanti,  pioveva forte e Maria gli lasciò un ombrello, l’unico che aveva e lo scialle della festa. Andò a letto con la dolce promessa di poterlo rivedere l’indomani. Il giorno dopo chiese in paese se qualcuno l’avesse visto, nessuno. Continuò per giorni a chiedere la stessa cosa, con gran scalpore della gente. Raggiunse Casarsa e un uomo, anche questo molto gentile, le disse di prendere la strada del Mulino, andare fino in fondo e lì avrebbe trovato il casolare di Marianuta. Così fece, sbatté forte il portone e uscì una Signora. Restò pietrificata, la Signora aveva sulle spalle il suo scialle. Poi balbettò del forest, lo descrisse per bene. La Signora impallidì e le disse di andare via, che non erano scherzi da fare. Suo figlio era morto 10 anni prima. Maria urlò che non era possibile, lei lo aveva visto e ci aveva parlato. Allora Marianuta la strattonò fino al cimitero e le fece vedere la tomba del figlio. Maria non credeva ai suoi occhi. La foto ritraeva un giovane, uguale al forest. Rimase sola nel cimitero, sconsolata e impietrita fino a quando scorse un ombrello, il suo ombrello.
Maria non si riprese mai più, continuava a ripetere le stesse cose e ad andare tutti i giorni al Cimitero di San Giovanni blaterando che non era pazza. Parlava con la tomba del forest.
L’ombrello e lo scialle non furono mai ritrovati.

Le immagini sono di GammaSintesi, andate qui

Lapidi del vecchio cimitero sangiovannese

Sorridere aiuta

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Parecchio


Silvio Muccino, ci piace perché …

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…facile dire perché ha quella faccia un pò così. Oppure perché è sexy/tenebroso in Parlami d’Amore. Alla ragazzine piace assai, a noi 35enni piace parecchio perché trasmette emozioni,  ha la capacità di farci sognare. Sembra non esserci traccia di cinismo nel suo pensiero. Silvio Muccino non da l’idea di  essere certo di qualcosa ma nonostante questo trasmette positività, è lo specchio dei nostri tempi…  uno di quei giovani che sta nel flusso delle cose e sa che in un modo o nell’altro ce la farà.
Sarà che l’ho conosciuto a Pordenonelegge –  non se la tirava per niente – sarà che sono tentata di comprare il suo ultimo libro Rivoluzione n.9 – ma poi mi dico che l’adolescenza l’ho passata da mò – , sarà che questa intervista rilasciata al Corriere mi conferma che dietro alla sua bella faccia c’è anche spessore e ironia, sarà che sono romantica e sognante … sta di fatto che sto ragazzo di neppure trent’anni ha attirato la mia attenzione. E per quelli ‘rosiconi’ che dicono tanto è fratello di …, i libri non li scrive lui, e altre cattiverie dico sempre la stessa frase fatta  ‘intanto lui l’ha fatto e tu no’. 🙂

Festa della Zucca di Venzone 22 e 23 ottobre 2011

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Mangiafuoco a Venzone
Come tradizione vuole il quarto week end di ottobre la cittadina di Venzone si tingerà di arancione. L’arrivo delle tenebre renderà l’atmosfera misteriosa, un anticipo di Halloween. L’uso di fiaccole e di torce riporteranno i tanti visitatori indietro nei secoli, ai tempi del  Medioevo. Per le viuzze troveremo musici, giocolieri, mangiafuoco, nobildonne, cavalieri, ciarlatani, le immancabili cartomanti e veggenti. E poi le Zucche, ovunque… in piazza, nelle vetrine, nelle locande e taverne, sulle bancarelle, zucche di ogni forma e dimensione, zucche intagliate o decorate in mille maniere, tanto da diventare delle piccole opere d’arte.

Programma di sabato 22 ottobre 2011
15.00: Corporazioni di Arti e Mestieri medioevali, dimostrazioni di antichi mestieri lungo le vie del borgo fortificato medioevale;
16.00: Inizio spettacoli ed animazioni medievali nel Centro Storico;
17.30: Apertura delle taverne.
17.30: “Cucurbita felix in taberna”, serata medioevale in alcune taverne, allietati da musici, giocolieri e cantastorie, degustazione di piatti a base di zucca;
21.00: spettacoli di giocolieri e mangiafuoco nelle corti e lungo le vie.
23.00: chiusura taverne.

atmosfera medioevale a Venzone

Programma di domenica 23 ottobre 2011
10.00: Esposizione-concorso delle zucche, con premi per la più pesante e per la più lunga, per le meglio decorate e per le migliori composizioni, premi particolari per le zucche decorate e intagliate dai bambini.
11.00: Ricevimento delle delegazioni straniere di Preding (A), Lehnin (D) e Starse (SLO) ed altre eventuali presso la Porta di San Genesio.
12.00: Elezione dell’Arciduca della Zucca secondo l’antico cerimoniale di Preding.
13.30: Premiazione del concorso delle zucche.
14.30: Grande Festa Medioevale. Nell’incantevole magia del Centro Storico illuminato dalle torce e dalle fiaccole e popolato da nobili, dame e cavalieri, osti e tavernieri, bottegai e mercanti, accompagnati dai cortei storici, allietati dalle musiche e dalle danze medioevali, rapiti dalle evoluzioni di giocolieri e acrobati, mangiafuoco e mangiaspade, si vive un giorno da fiaba del 1400.
18.00: accensione delle torce e delle fiaccole.
19.30: spettacolo di chiusura di giocolieri e mangiafuoco in piazza.
20.00: chiusura taverne.

I parcheggi sono previsti, ci mancherebbe! ma sono distanti dal centro storico, infatti c’è un bus che fa la spola . Riporto pertanto info appena giunte da treni italia, servizi straordinari  per chi non vuole diventare matto per trovare parcheggio.
sabato 22/10 da Udine alle ore 18.15 ed alle ore 19.11 in direzione Carnia, con arrivo, rispettivamente alle ore 18.57 e 19.55, e fermate intermedie a Tricesimo, Tarcento, Artegna, Gemona ed ovviamente Venzone. Sempre per la giornata di sabato, inoltre, verranno istituite tre corse da Venzone (partenze alle ore 19.21, 19.51 e 22.30) verso Udine (arrivo ore 19.51), Trieste (ore 21.57) e nuovamente Udine (ore 23.05).
Nella giornata di domenica 23/10, invece, tre “corse” Udine-Carnia partiranno dal capoluogo friulano alle ore 14.00, 16.15 e 19.11 con fermate a Venzone alle ore 14.35, 16.50 e 19.46. Da Venzone, infine, sono programmati quattro treni, rispettivamente alle ore 15.09, 17.57, 19.29 e 20.32, in direzione Udine (arrivo alle ore 15.44, 18.32, 19.57 e 21.07); il convoglio delle 19.29 proseguirà sino a Trieste, dove giungerà alle ore 21.42.

Le foto sono di Ambra Altomare, altre sue belle foto le trovate qui  !
Ci vediamo a Venzone, ciao! pretty ketty

Bloggheraggio

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The Sartorialist – ragazza qualunque a NY

Ho iniziato pigramente un gioco, andare a caccia di blog. Molto facile, basta cliccare “segui blog” dal menù di blogger. Lo trovo un giochino interessante per capire cosa passa per la testa delle persone che come me hanno deciso di aprire un blog. Ho notato che ogni giorno il blog seguente al mio è sempre diverso. Sarà una moda, sarà che siamo narcisi, sarà che vogliamo attenzione, sarà che molti ci intravedono la possibilità di diventare famosi, altri magari si inventano un lavoro…Cosa fai nella vita ? Il/la blogger, of course!  Ma quanti siamo a tenere un blog ? Secondo WordPress, sull’ononima piattaforma, oggi sono in 405.655 bloggers. Secondo un’indagine a luglio 2011 ci sono 164 milioni di blog nel mondo.
Ritorno al mio giochino…su 10 clic in avanti mi sono capitati 10 blog pessimi, nel senso che alcuni sono dedicati alla morte,  altri sono illeggibili perché chi scrive parla ai propri amici di cose che sanno solo loro, altri blog sono abbandonati a se stessi (ultimi aggiornamenti 2009), altri sono mono tematici sui propri figli… Qui apro una parentesi: chi mai se non i genitori e parentela stretta si interessa dei progressi giornalieri del neonato ?! beh si ci sono i pedofili. Allora dico, cavoli, ci sono persone disturbate nel mondo intero, perché mettere le foto di neonati o bimbetti bellissimi nudi ? E visto che ci siamo mettere anche l’indirizzo di casa e il nome della creatura…Mistero pericoloso.
Sconsolata da tale orrore ritorno al mio preferito The sartorialist, aggiornatissimo e very cool. La leggenda narra che Scott Schuman – un fotografo di moda – aprì il sito quasi per gioco ora è un sito vero e proprio, gestito con i fiocchi,  i look proposti sono finiti in un libro, insomma un successone. A me diverte un sacco perché non c’è da leggere niente, solo ammirare i ritratti e sognare ad occhi aperti.  Le ragazze (casualmente tutte belle, alte e magre) camminano leggiadre per strada quasi  fosse una passerella e i businessman sono sempre impeccabili, sorridenti ed amichevoli. Forse ha ragione Luna, l’ex direttore di Wired, nel dire che più della metà di questi blog sono destinati a scomparire e solo una piccolissima parte diventerà un prodotto editoriale ? Io nel frattempo continuo a postare per il semplice piacere di farlo 🙂

Steve, imac e ipod

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Steve Jobs, Time Cover

Mi sono presa un giorno di tempo, di silenzio e rispetto per un businessman che ha rivoluzionato il nostro tempo libero e migliorato il nostro lavoro. L’ho saputo alle 7 dal TG 5, intenta a prepararmi il caffé. Mi è dispiaciuto un sacco, davvero, una lacrimuccia di commozione perché è venuto a mancare un personaggio forte che ha cambiato tante cose. Poi la prevedibile ondata di commozione planetaria , melassa che sgorga dalla  rete ed in tv. Accostamenti fuori ogni logica, tra fede e tecnologia, tra anima e soldi, tra quello che è stato ed il baratro che ci attende…
Steve Jobs non è Gesù. Steve Jobs non è mica stato un santo, è stato un uomo d’affari bravissimo, con intuizioni geniali. Mah…leggetevi qualche bio e ne scoprirete delle belle. Io sto leggendo  Steve Jobs. L’uomo che ha inventato il futuro. di Jay Elliot  in cui emerge una personalità forte e perfezionista, che  faceva diventare matti e svalvolati i suoi programmatori e che su 10 progetti ne buttava via 9 di strepitosi. E non dimentichiamoci che Apple  produce i suoi aggeggi costosi in Cina, facendo lavorare i dipendenti in condizioni al limite del sopportabile, in diversi cinesi si sono tolti la vita perché non hanno retto i ritmi imposti dalla società di Cupertino.
Grande grande merito oratorio. Il suo discorso fantastico all’Università di Standford è un discorso commovente, ispiratore, di grande speranza, un’iniezione di fiducia. Quello che un neolaureato vuole sentirsi dire perbacco! Cosa doveva dire… ragazzi, palesemente avete speso un sacco di soldi (io no), sarete sfruttati (io no) ma poi vi rifarete su qualche altro neolaureato (io sì) ? E’ il discorso per eccellenza di un uomo nato sotto una cattiva stella che è riuscito a stravolgere il mondo, il sogno americano è fra noi. Non c’è niente da discutere su questo. Uno che neppure sua madre l’ha voluto diventa un esempio, un mito, un guru per tutto il mondo. Ma non è Gesù. Mi fa orrore mettere sullo stesso piano religione e tecnologia, anima e ferro.
Anyway, anche io ho acquistato dei prodotti Mac semplicemente perché sono ottimi, belli e piccoli. Per l’esattezza l’Imac, quello bianco poi un ipod seconda release di seconda mano (che si è rotto) e l‘ipodtouch (regalo natalizio) che grazie al wifi mi permette di navigare, di informarmi, di giocare ad angrybirds e scaricare le app. Questi due prodotti hanno migliorato la mia vita.Il primo perché è ancora ottimo (anno 2006), sta tutto su un monitor, occupa poco spazio e arreda. Ha supportato alla grande Snow Leopard, così non ho dovuto comprare un prodotto nuovo della famiglia Apple che ridendo e scherzando parte dai € 1158. Il secondo perché mi ha permesso di stare nel flusso delle cose, di migliorare la mia professionalità e soprattutto di capire che sta tutto in movimento… musica, video, mail, giochi, i miei interessi. L’ Ipad non l’ho ancora comprato semplicemente perché costa tanto e oggettivamente non mi serve. Sto già incollata al PC (al lavoro uso un pc) per tanto tempo se dovessi mettermi a leggere anche sull’Ipad dovrei farmi l’ennesimo paio di occhiali nuovi 🙂 Aspetterò l’uscita del nuovo dispositivo di Amazon, Kindle Fire, che pare essere un ottimo compromesso tra la semplicità dell’ Ipad e la versatilità di Android... ah sì, dimenticavo ho un telefono LG che gira su Android e al lavoro uso il Galaxy della Samsung.
La tecnologia mi serve, e parecchio ma no, non è la mia religione.

La sfilzade

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quella sensazione di esser fuori posto…

Guardo bene, poi riguardo… il cruscotto segna 35 gradi,  sono le 16 del 2 ottobre, alle 19,30 farà buio e ci sono 35 gradi in macchina, abitino di lino, sandali ai piedi ! Un cielo terso – così azzurro e pulito da sembrar lavato con la candeggina – una ventina di ombrelloni aperti… il resto è una distesa di sabbia e di gente stravaccata in canottiera, con i risvolti dei calzoni arrotolati, piedi nella sabbia, il mare una tavola, qualcuno fa pure il bagno.  Mi fa strano vedere gente in costume ad ottobre. Sensazione di “fuori posto” quando in tv fanno vedere Babbo Natale al caldo, e ti chiedi cosa ci fa a Los Angeles o in mezzo ai canguri… A me piacciono tutte le stagioni, mi piace il loro ritmo scadenzato. Mi piace il caldo di luglio, il freddo di gennaio, il tepore di marzo/aprile, e mi piacciono da matti le foglie colorate dell’autunno e allora sai che è ora di tirar fuori la sfilzade, la coperta di lana friulana. L’aria cambia, si fa frizzante verso sera e al mattino presto, sai che di lì a un mese sarà inverno. E’ tempo di raccogliere pigne, castagne e pinoli. E’ tempo delle composizioni autunnali  fai da te. Ieri ho trovato qualche pigna, delle castagne ai bordi della strada, qualche foglia ma non ancora colori strepitosi…Il meteo dice che il tempo si guasterà da giovedì, un bel temporale, bora feroce e temperature in picchiata di 10 gradi. Sabato sarà finalmente tempo di tirar fuori la rassicurante sfilzade…

Castelli aperti 1 e 2 ottobre

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A zonzo per castelli friulani

Sabato 1 e domenica 2 ottobre 2011 si svolgerà la manifestazione “Castelli Aperti”, l’appuntamento autunnale che permette ai visitatori individuali di accedere ad alcuni dei castelli e dimore nobiliari più belli del FVG organizzata dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia. 14 i manieri della nostra regione che apriranno ai visitatori:
– nel paraggi di Trieste  il Castello di Muggia, Palazzo Lantieri
– verso Gorizia  il Castello di Spessa di Capriva
– nelle zone di Pordenone Castelcosa (Cosa di San Giorgio della Richinvelda), il Castello di Cordovado, i Palazzi d’Attimis Maniago a Maniago e Panigai – Ovio (Panigai di Pravisdomini)
– in provincia di Udine, la Casaforte La Brunelde a Fagagna (proprietà d’Arcano Grattoni e proprietà Clocchiatti), i Castelli di Arcano (Rive d’Arcano), Susans (Majano), Villafredda (Loneriacco di Tarcento), Villalta (Fagagna), Rocca Bernarda (Ipplis di Premariacco) e i Palazzi Steffaneo-Roncato (Crauglio di San Vito al Torre).
I visitatori avranno l’opportunità di essere introdotti alla conoscenza dei manieri dagli stessi proprietari oppure da guide turistiche professioniste, in un percorso che sa di viaggio nel tempo, tra le testimonianze, ancora tangibili, della storia e della cultura della nostra regione.

Le residenze apriranno ai visitatori dalle ore 10.00 alle ore 18.30 (17.30 ultima entrata), con pausa dalle ore 13.00 alle ore 14.30. L’ingresso ad ogni singolo castello è di 6.00 €, per i bimbi 3.00€.
Per scaricare il volantino e trovare maggiori info andate qui